In questo periodo di crisi, ma già da qualche anno, insieme a mia moglie abbiamo fatto la scelta di non sperperare denaro per regali, pensierini, cene faraoniche ma vivere in modo più sobrio cercando di passare valori alle nostre figlie di un natale dove al centro ci sia il suo significato spirituale e non quello secolarizzato.
Il concetto del dono è importante e quindi, pur trovando regali con il giusto compromesso numerico e di costo, lo scartare è un gesto bello, da vivere insieme con le persone più care ma senza esagerare, senza spendere per il rispetto di tutte le persone che non arrivano a fine mese, che non possono permettersi di comprare tutto quello che i figli chiedono. Continua a leggere
Caro Monti, il vero problema è che qualsiasi manovra si faccia in un paese disonesto e pieno di evasori come il nostro non possa essere mai equa. L’equità da lei tanto decanta è un utopia. Mi sono stancato di vedere mafiosi, cammoristi, ladri sedere sui banchi del parlamento e continuare a parlare di equità. L’equità è una utopia perché io che pago le tasse e prendo uno stipendio normale pagherò la stessa ICI di quello che evade milioni di euro. La chiesa, della quale io faccio parte, dovrebbe pagare l’ICI per tutti gli immobili non dediti alla pastorale, al prossimo. Lo chiedo come credente e come uomo. 

Il Centro Giovanile Giovanni Paolo II vi offre nei prossimi giorni una serie di eventi davvero da non perdere, serate di teatro e cultura per un fine settimana “diverso”, ricco di Bellezza. Io personalmente con la mia band (L’Altro Gruppo) suonerò il 26 Novembre. Mano alle agende, non mancate!
Grazie Santoro, Vauro, Travaglio,… RAI guarda ed impara… il canone solo soldi buttati!!!
Non sono un appassionato di moto, ogni tanto vedo le gare e confesso che non conoscevo se non per sentito dire la persona e le gesta di Marco Simoncelli. In questi giorni ascoltando in tv le parole dei suoi genitori, della sua ragazza e le testimonianze di amici, colleghi, giornalisti ho avuto modo di conoscere un po questo ragazzo. Ieri 27 ottobre nel giorno del suo funerale sono rimasto colpito dalle parole del Vescovo Lambiasi e voglio riportare di seguito l’intera omelia sottolineando un passaggio che mi ha colpito. Riposa in Pace SIC.
Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.
Steve Jobs è morto nella notte del 5 ottobre. Ho appreso la notizia questa mattina dalla radio mentre arrivavo al posto di lavoro. Ho comprato il mio primo prodotto Apple il 13 settembre scorso, (ndr iMac, meglio tardi che mai), ed ho subito capito cosa c’è dietro la mela. Ogni prodotto utile o meno ha una sua capacità di entrare nella vita tecnologica e sociale delle persone che lo acquistano. Nasce in pochi giorni un senso di affetto virtuale. Grazie Steve
Appena uscita la storia dell’infermiera del reparto di neonatologia del Policlinico Gemelli di Roma affetta dalla tubercolosi (eravamo se non erro al 18 agosto) tutti a dire di stare tranquilli, che il contagio è poco probabile e che comunque questo non porta ad avere la malattia.



